Insieme a Ofree dai Revolutionary Pitch di growITup all’avventura a Vivatech

Insieme a Ofree dai Revolutionary Pitch di growITup all’avventura a Vivatech

icon Intervista a Ofree, la startup che è volata a Parigi insieme al Team di growITup

Un razzo spaziale e una domanda accattivante: “Raccontaci la mission della tua startup in due minuti”, così abbiamo conquistato centinai di startupper lo scorso dicembre a StartupItalia! Open Summit.
L’invito, a entrare nel razzo spaziale di growITup, era esteso alle startup innovative nel campo delle Hot Digital Technologies e dei trend più significativi del momento come Blockchain & Payment Systems, Big Data & Analytics e Digital Platforms.

Carichi d’emozione e adrenalina, in coda aspettando il proprio turno per registrare il video pitch, c’era anche il team di Ofree con la rappresentanza di Nicolò Santin.
Due minuti per raccontare la mission di una startup che, nonostante la giovane età di fondazione, di storia da raccontare ne ha eccome! Con un respiro profondo e la risata contagiosa che lo contraddistingue, al ciack della telecamera, puntata all’interno del razzo, Nicolò si è lanciato nel racconto di Ofree. Preciso, chiaro e simpatico. Con una performance che non ha lasciato nulla al caso, Nicolò ha conquistato l’affetto del pubblico degli Innovative Talks di growITup, arrivando a essere menzionato come il miglior video pitch della giornata.
Una menzione che ha fatto volare Nicolò Santin e Matteo Albizio, Founders di Ofree, fino a Parigi al Vivatech Tecnology insieme al team di growITup. Un’occasione unica ed eccezionale per incontrare un pubblico internazionale di investitori, fondi, grandi aziende e startupper.

Abbiamo chiesto a Matteo e Nicolò di raccontarci la loro esperienza dai “Revolutionary Pitch di growITup all’avventura a Vivatech”, il risultato è stata un’intervista da scoprire fino all’ultima riga!

 

Com’è nata l’idea di fondare una startup partendo da un’idea? Quali avvenimenti hanno segnato la crescita e il successo di Ofree?

“L’idea alla base di Ofree è stata l’argomento della mia tesi di laurea” racconta Nicolò, “Un elaborato di 700 pagine, frutto di oltre 2500 risposte al questionario di indagine. Per raggiungere un numero di risposte così elevato mi sono fatto aiutare dai miei cuginetti con una soluzione abbastanza originale (vedi articolo). Al temine della consegna della tesi ho iniziato a dedicarmi con tutto me stesso al progetto, costituendo un team che credeva nell’ambizioso progetto, tra cui Matteo Albrizio. Come Team di Ofree abbiamo iniziato a partecipare alle principali startup competition italiane, vincendo Milano Startup Weekend, Startuppato Torino e Lean in EU Business Angel Verona.

I primi successi ci hanno permesso di validare la nostra idea, con un primo prototipo della piattaforma. I risultati sono stati eccezionali, ben oltre le nostre aspettative, in poche settimane e senza investire un euro in pubblicità la piattaforma contava oltre 5mila utenti connessi da 20 Paesi del mondo.
La nostra avventura era solo all’inizio, a fine estate 2018 è arrivata la chiamata dalla Silicon Valley!
Plug and Play, il più grande acceleratore al mondo, ci aveva selezionato per prendere parte a un percorso di accelerazione, della durata di tre mesi, nella loro sede centrale californiana.
Eravamo carichi di emozione e stupefatti dalla notizia, ma non possedevamo i fondi necessari per intraprendere questa nuova avventura. Ci siamo rimboccati le maniche e lanciato una campagna di raccolta fondi. In pochi giorni abbiamo raccolto oltre 6.000 euro da quasi 200 persone, superando le 1.100 condivisioni su Facebook della pagina della raccolta fondi!
Il successo della raccolta fondi è stato una spinta incoraggiante, che abbiamo deciso di sospendere in seguito alla vittoria di 25mila euro per il Premio Nazionale Innovazione ICT. Un riconoscimento erogato da da PwC  e consegnato in Senato dalla Presidente Casellati.
A dicembre 2018 abbiamo partecipato ai Revolutionary Pitch di growITup a SIOS18, che ci hanno permesso di raccontare la missione di Ofree a un nutrito pubblico di Ceo, Founders, investitori e Business Angels.
Di recente abbiamo costituito ufficialmente la società, con l’ingresso di un primo Angel Investor.
A gennaio siamo salpati per l’America, dove abbiamo trascorso tre mesi indimenticabili e imparato moltissimo, stretto amicizie e, soprattutto, completato lo sviluppo della piattaforma.
Oggi siamo di ritorno da Vivatech, carichi di emozioni e consapevoli di aver intrapreso un’avventura preziosa.”

 

Qual é la mission di Ofree?

“Ofree è la prima piattaforma che consente alle persone di convertire il tempo trascorso giocando ai videogiochi in donazioni agli enti non profit. La nostra mission è quella di permettere alle persone di donare senza spendere e divertendosi.”

 

Dai Revolutionary Pitch a Vivatech, come si racconta la mission di una startup in due minuti? Quali sono i punti cruciali da enfatizzare?

“Per raccontare la propria startup in due minuti consiglio 7 passaggi fondamentali:

1) Strutturare una frase semplice e precisa, che descriva la value proposition della startup.

2) Identificare il problema latente nelle persone, target della startup.

3) Offrire una soluzione innovativa. Attenzione!  Vi insegno un trucchetto che funziona sempre. Fate finta di doverla spiegare alla nonna, siate chiari ed esplicativi.

4) Accennate al mercato di riferimento e alle potenzialità di espansione.

5) Traction, hai validato la tua idea o hai già dei numeri? Raccontali!

6) Team, fai sapere perchè sei la squadra giusta per realizzare questa idea!

7) Road Map, da dove sei partito e che direzione vuoi prendere?”

 

Aprire lo sguardo verso nuovi scenari e contesti internazionali è la chiave di successo per l’innovazione? Cos’ha significato per Ofree e il suo Team partecipare a Vivatech?

“Essere stati selezionati da growITup e Cariplo Factory per partecipare a Vivatech è stato davvero un onore e ci riteniamo fortunati per l’opportunità che ci è stata offerta. Dopo l’esperienza in Silicon Valley, prendere parte a uno dei maggiori eventi tech in Europa ha per noi significato continuare ad affacciarci e scoprire l’ecosistema internazionale di startup, fare networking e raccontare la nostra piattaforma a un audience internazionale.
A Vivatech, in particolare, abbiamo avuto occasione di parlare del nostro prodotto direttamente con le grandi corporate, oltre che a prendere parte alle conferenze di speaker di fama internazionale come Jack Ma, Chairman di Alibaba, e Bernard Arnault, CEO di LVMH.”

 

Quali saranno i prossimi step di Ofree?

“I prossimi passi saranno la diffusione dell’app, scaricabile qui e disponibile su Google Play e App Store, e la raccolta di un seed round dopo l’estate.”

 

Quale consiglio dareste alle startup di domani? Quali i punti di forza su cui concentrare le proprie energie?

“Validare l’idea con il minor dispendio di risorse ed energie possibili, seguendo una strategia lean. Oltre a questo, trovate qualcuno con più esperienza e competenze di voi che vi possa fare da advisor e aiutarvi in alcune scelte (nel nostro caso è Paolo Ganis, CEO di Clairy) e frequentate eventi per startup. Il networking, in questo mondo, è fondamentale. Se non avessimo partecipato a SIOS18 non avrei mai avuto la possibilità di volare a Vivatech insieme a growITup!